L’ultimo richiamo del corno: addio a Ugo Favaro
L’ultimo richiamo del corno: addio a Ugo Favaro
Scomparso oggi il Primo Corno del Teatro Regio di Torino. Una vita spesa tra l’opera, la musica da camera e l’eccellenza della Filarmonica TRT.
Il mondo degli ottoni e la città di Torino si svegliano oggi con un vuoto profondo. La notizia della scomparsa di Ugo Favaro non è solo la perdita di un musicista d’eccezione, ma il congedo da un’epoca d’oro per la sezione corni del Teatro Regio. Per decenni, il suo timbro caldo e la sua presenza sicura al primo leggio sono stati la spina dorsale di innumerevoli produzioni operistiche e sinfoniche, rendendolo un punto di riferimento assoluto per direttori, colleghi e studenti.
Nato con una vocazione naturale per lo strumento più "eroico" dell'orchestra, Favaro ha saputo domare le insidie del corno con una nobiltà di suono rara. La sua carriera, legata indissolubilmente al Teatro Regio di Torino e alla Filarmonica TRT, è stata un esempio di dedizione al "servizio" della musica, capace di passare con agilità dal rigore del repertorio classico alle sperimentazioni della musica contemporanea e persino a incursioni nel pop d'autore.
La Carriera: Un Curriculum di Eccellenza
Formazione: Compiuti gli studi con i maestri M. Crott e M. Nalli, si perfeziona precocemente diventando uno dei giovani talenti più in vista del panorama nazionale.
Concorsi: Vincitore del 1° Premio al Concorso di musica da camera di Genova (1994) e del 1° Premio al prestigioso concorso per corno “G. Zoppi” di Asti (1995).
Il Teatro Regio: Ricopre per anni il ruolo di Primo Corno dell'Orchestra del Teatro Regio di Torino, partecipando a tutte le grandi stagioni sotto la guida di maestri come Gianandrea Noseda.
La Filarmonica TRT: È stato tra i membri fondatori e Primo Corno della Filarmonica TRT, con la quale ha effettuato prestigiose tournée europee e internazionali.
Musica da Camera e Insegnamento: Membro storico del quintetto di ottoni Pentabrass, ha collaborato stabilmente con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, il Teatro alla Scala, santa Cecilia, ecc. e ha dedicato parte della sua attività alla formazione di giovani strumentisti nei conservatori del Piemonte.
Oggi il Teatro Regio è un po' più silenzioso. Ma ogni volta che un corno intonerà un richiamo nelle sale di Torino, ci sarà un po' del "suono di Ugo" a risuonare tra le file dell'orchestra.
Che la terra ti sia lieve, Maestro.
Un abbraccio alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.

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